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Nell'anno 830 d.C., la violenza dei corsari saraceni ed una serie di eventi naturali calamitosi distrussero quasi completamente la millenaria Tyndaris ed i suoi abitanti furono costretti a migrare nella valle, sulle pendici di una bassa collinetta al di là del Timeto, dando coś origine alla prima comunità di "Epacten" (Patti).









Nel suo centro storico, pittoresco ed articolato, tuttora Patti conserva i segni del passaggio dei Normanni, degli Aragonesi, degli Spagnoli, rintracciabili in svariati monumenti di notevole interesse artistico e storico, fra cui il sarcofago (posto nella Cattedrale) in stile rinascimentale della regina Adelasia, madre del primo re di Sicilia, Ruggero II d'Altavilla.



   
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